Monday, 31 March 2014

La vita dell'albero



L’albero con il passare degli anni e quindi dello sviluppo, cresce in diametro. Mano a mano che cresce deposita uno strato nuovo di legno tra il legno già esistente e la corteccia. 
Questi strati si chiamano anelli che uniti insieme formano la struttura dell’albero, mentre la corteccia ha una funzione di protezione. Gli anelli permettono di datare l’abero. Generalmente ogni anello corrisponde a un anno di età dell’albero. 
I primi anni di età di un albero gli anelli crescono velocemente mentre a mano a mano che passano gli anni gli aneli sono più fitti e più vicini gli uni agli altri. Questo perché nei primi anni di vita il legno che viene prodotto e stratificato è maggiore rispetto agli anni di maturità dell’albero.
Gli anelli sono comunque più fitti e vicini gli uni agli altri anche in presenza di una costante produzione di legno stratificato da parte della pianta, per il solo fatto che la stessa quantità di legno prodotta si deve distribuire su una circonferenza più ampia ogni anno che passa. A meno che un albero non produca più legno di anno in anno e allora la distanza tra un anello e l’altro è costante.

Il legno



Il legno è un materiale che ci viene fornito dalle piante, dagli alberi e dai rami. Principalmente le piante di cui parliamo sono le conifere e le latifoglie.
Le piante sono formate dal fusto e dai rami che crescono di anno in anno.
Le piante e di conseguenza il legno sono formati da cellulosa e lignina; La lignina è la matrice che tiene insieme la cellulosa.
Il materiale che ci fornisce viene denominato legna se viene usata come combustibile, oppure legname se viene utilizzato per costruzione, imballaggi…
Viene spesso utilizzato nelle costruzioni come elemento strutturale perché è molto robusto e resistente.
Il legno viene anche usato nella produzione della carta, utilizzando nello specifico la polpa di cellulosa.
La lavorazione del legno inizia con il taglio. Poi il legno va essiccato per meglio poter sfruttare le sue caratteristiche, oltre che eliminare quasi completamente l’acqua che lo rende pesante e facile all’ingrigimento.
Il legno può essere di tipo tenero e duro. Il legno tenero deriva dalle conifere, mentre il legno duro deriva principalmente dalle latifoglie. Esempi di legni teneri sono l’abete e il larice (che ci riguarda da vicino vista la nostra produzione), mentre legni duri sono la quercia, il noce, il rovere, il faggio.
Insetti e funghi rappresentano dei pericoli per la durabilità e la conservazione del legno. Per ovviare a questi pericoli, si possono usare in fase di lavorazione dei prodotti per trattare il legno e “sconfiggere” questi nemici. Tali prodotti sono definiti impregnanti che vengono applicati in superficie. Specialmente nel caso dei legni teneri l’impregnante penetra per qualche millimetro e questo è sufficiente per preservare a lungo il legno. Esistono anche dei prodotti detti di finitura, che permettono una protezione anche verso gli agenti atmosferici. Tutti questi trattamenti vengono effettuati inizialmente in fase di produzione di un tetto in legno, di una casa in legno, di una casetta per giardino o qualsiasi manufatto in legno, per poi essere ripetuti periodicamente successivamente.
Nel caso di legni come il larice, il trattamento per esterni viene effettuato per mantenere la colorazione originale, ma è un legno che comunque resiste all’esterno anche senza particolari trattamenti, anche se in questo caso cambia colorazione e si ossida. Comunque un trattamento prolunga ulteriormente la vita anche di un legno come il larice.