Tuesday, 1 April 2014

Il legno strutturale



Il legno è stato da sempre utilizzato dall’uomo come materiale da costruzione, specialmente per la propria casa. E’ un materiale che in parte è stato abbandonato durante il secolo scorso (dagli anni 60 ai primi anni 90) per poi riscoprire un costante aumento nell’uso di questa risorsa negli ultimi 20 anni.
E’ stato riscoperto sia per la costruzione di case e piccole strutture in generale, ma anche per la costruzione di grandi edifici, come palazzetti dello sport, aeroporti, ponti, teatri.
Le costruzioni in legno in alcune zone come la Scandinavia o l’America del Nord hanno sempre riscontrato un notevole successo anche negli anni in cui in Italia e più in generale nelle zone del Sud Europa c’era un declino nell’uso di questo materiale.
Il rinnovato successo che ha avuto il legno anche nelle zone come l’Italia, è dovuto al fatto che nuovi studi sulla resistenza meccanica e al fuoco hanno convinto anche i più scettici che costruire con il legno conviene.
Un altro vantaggio del legno è rappresentato dalla leggerezza che permette realizzazioni che con altri materiali sarebbero impensabili se con dimensionamenti molto maggiori, e quindi rappresenta una materia prima indispensabile quando si costruisce strutture antisismiche.
Infine una dote del legno è l’isolamento acustico.
Il peso del legno essiccato varia a seconda delle essenze, ma nel caso dei legno resinosi abbiamo un peso per l’abete di circa 450/470 kg/metro cubo, mentre il larice pesa circa 700 kg/metro cubo.
Il legno è una risorsa rinnovabile, se viene sfruttata in modo sostenibile anche in futuro potremo contare su nuovo materiale da costruzione.
Da non trascurare il fatto che una volta che il legno è stato “intrappolato” dentro una casa abbiamo rinchiuso anche l’anidride carbonica che l’albero, quando era in vita aveva immagazzinato. Nuovi alberi che nasceranno immagazzineranno altra anidride carbonica finché non verranno anch’essi usati per costruire nuove strutture e il ciclo continuerà.
Da qui l’importanza di avere sempre boschi curati dove le piante più vecchie vengono abbattute per fare spazio a quelle più giovani che hanno una maggiore capacità di intrappolare anidride carbonica.
Un bosco troppo vecchio e non curato, può anche rilasciare anidride carbonica una volta raggiunto il livello di saturazione.
Il legno per diventare elemento strutturale deve essere lavorato partendo dalla pianta. Nel nostro paese le essenze più usate per il legno strutturale sono l’abete rosso, il larice, il pino e il castagno.
Il tronco che si ottiene dalla pianta viene scortecciato e poi viene squadrato per ottenere delle travi oppure se segato ulteriormente delle tavole, listelli morali. Il legno viene generalmente essiccato per ottenere una fibra ancora più leggera e resistente. Gli elementi che si ottengono possono essere piallati per ottenere perline, listelli piallati, morali piallati, travi.
Se questi elementi vengono anche incollati si possono ottenere dei travi lamellari, pareti, pannelli…
I vari elementi messi insieme vanno poi a formare il tetto in legno, la casa in legno e qualsiasi costruzione in legno l’uomo possa immaginare di realizzare.
Il vantaggio economico del legno è dato dal fatto che è una materia prima relativamente povera e per di più rinnovabile specialmente se segue delle normative specifiche e degli schemi di sfruttamento che organismi come il PEFC e FSC dettano.
Un forte impulso all’utilizzo del legno negli ultimi 20 anni è dato dal fatto che la tecnologia ha permesso agli operatori del legno realizzazioni che fino a qualche anno fa sarebbero state molto difficili e risparmiando moltissimo sui tempi di realizzo delle strutture.





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